SOGNANDO ANGELA
Arrivo venerdì all’ora di pranzo e riparto sabato pomeriggio.
Mi sono messo d’accordo con Carlo, suo marito, mi verrà a prendere all’aeroporto, andremo a casa loro e aspetteremo il rientro di Angela.
Siamo certi che sarà un’esperienza indimenticabile.
Arrivati a casa dopo un breve pranzo durante il quale ci siamo spiegati quali sono le regole Carlo mi fa accomodare in una stanza dove Angela non entra mai.
Sono quasi le cinque quando Angela entra in casa, è accaldata, sudata, stanca. I quasi quaranta gradi di temperatura esterna, una giornata di lavoro intenso allo studio, l’unica cosa che che in quel momento desidera è una doccia.
Fresca, rilassante, magari con qualcuno che la insaponi…
La vedo andare verso il bagno, lo spiraglio della porta lasciato aperto mi consente un’ottima visuale.
Si spoglia nel corridoio, mentre si dirige verso il bagno. Lascia dietro di sé una scia di abiti, la maglietta bianca, quella scollata che mette in evidenza la sua abbronzatura.
La minigonna in jeans, corta quel tanto che basta a coprire il suo sedere tonico.
un reggiseno, un capo inutile considerato che i suoi seni restano su da soli…
Il perizoma, bianco, abbinato al reggiseno.
È entrata nel bagno, sento il rumore dell’acqua che scorre, esco dalla stanza e mentre mi avvicino raccolgo il suo intimo.
Lo annuso, voglio sentire il suo profumo…
Entro e inizio ad insaponarle la schiena.
Lei è davanti a me, nuda, girata di spalle, vedo la sua schiena abbronzata, non c’è il segno del reggiseno, lei prende il sole in topless in spiaggia.
Le mie mani iniziano a scivolare sulla sua pelle bagnata, sento che prova un brivido al mio tocco.
Inizio ad insaponarla, prima le spalle, poi le braccia.
Le mie dita le sfiorano i seni.
Sento il suo gemito lieve.
I suoi capezzoli sono duri.
Il getto della doccia le bagna il corpo, i suoi capelli biondi sono fradici. Le mie dita raggiungono finalmente i suoi capezzoli.
Sono durissimo, li pizzico leggermente, l’acqua rende lieve questo gesto. Mentre con il pollice e l’indice stuzzico i capezzoli con il resto della mano palpo delicatamente quei seni sodi.
Angela si abbandona al piacere, dalle sue labbra escono gemiti di godimento, sento la sua testa appoggiarsi sulla mia spalla, abbandonarsi all’appagamento totale. Ogni sua resistenza sembra aver perso vigore.
La mia erezione spinge forte sulla sia natica, vorrei possederla adesso. Subito, li, sotto il getto della doccia.
Resisto, voglio che sia lei a chiedermelo.
Mi muovo lentamente, il mio cazzo turgido scivola sulle sue chiappe.
Sento la sua mano prendermelo delicatamente, scappellarmelo.
Quel semplice gesto riesce a procurarmi un piacere immenso.
Mi masturba, lentamente, forse vuole che raggiunga la massima erezione.
Una mia mano abbandona il suo seno e scivola verso il basso, accarezzo il suo addome tonico, stuzzico il suo ombelico. Le mie dita scivolano nella peluria rada e ben curata. È l’indice il dito che raggiunge per primo il suo clitoride, percepisco il brivido di piacer che la pervade nel momento che stuzzico il bottoncino segreto. Faccio scivolare ancora un poco la mano, il medio inizia a scorrere sulle grandi labbra.
Poi m’impossesso del clitoride, lo stringo delicatamente tra il pollice e l’indice.
La sento perdere l’equilibrio, la sorreggo.
Abbandono con una mano il suo seno facendola scivolare verso il basso.
Accarezzo il suo addome tonico, stuzzico il suo ombelico, poi ancora più giù.
Non c’è il perizoma a difendere il suo tesoro, le dita scivolano tra la peluria rada e ben curata che circonda il clitoride.
L’indice è primo dito che lo raggiunge, sento il brivido sotto la sua pelle.
Faccio scivolare ancora di più la mano. Con il pollice e l’indice mi impossesso del bottoncino magico, il medio inizia a scivolare lungo le grandi labbra.
Questa sensazione le fa perdere l’equilibrio la devo reggere.
Unn dito entra dentro di lei, non trovo nessuna difficoltà, l’acqua e l’orgasmo che lei inizia a provare mi sono d’aiuto.
E’ un grandissimo sogno… Attendo una stella cadente perché si avveri.
Sento la sua mano stringermi il membro duro e guidarlo verso un paradiso che sognavo da tempo.
Appoggia la cappella sulle grandi labbra.
Fremo dal desiderio di possederla, adesso, li, nella doccia…
Si gira verso di me, i suoi capelli grondanti, l’acqua che scivola sui suoi seni dai capezzoli turgidi.
Appoggia le sue labbra sulle mie in un bacio passionale.
È il momento di raggiungere insieme quel piacere che cerchiamo da quando sono entrato nella doccia.
La spingo contro la parete, le piastrelle bagnate saranno la nostra alcova.
Nonostante l’equilibrio precario riesco a scivolare al suo interno.
Penetrata a fondo riprendiamo l’equilibrio mancante, inizio a scoparle o forse è lei che conduca il gioco con movimenti decisi del bacino.
La sua gamba sollevata mi circonda il la schiena, mi blocca, riesco solo spingere per possederla a fondo.
Vorrei che qui momenti durassero in eterno, vorrei prenderla da dietro, in mille altre posizioni.
Ma lei è riuscita a farmi raggiungere il punto di non ritorno.
Continuo a spingere il mio cazzo duro dentro di lei conscio che quello che sto provando a breve raggiungerà il suo apice.
Poi esplodo in uno degli orgasmi più intensi che abbia mai provato.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per SOGNANDO ANGELA:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
